SEPARAZIONE E AFFIDAMENTO DEI FIGLI: VALUTAZIONE CTU

In una famiglia dopo il divorzio, i bambini dovrebbero essere incoraggiati a continuare ad avere un rapporto positivo ed emotivamente sano con ciascuno dei loro genitori e i genitori dovrebbero dimostrare la capacità e la volontà di lavorare insieme in modo cooperativo come co-genitori, ed agire nel migliore interesse dei figli.

Le valutazioni per l’affidamento dei figli da parte degli Psicologi CTU (consulenti tecnici di ufficio), sono finalizzate a fornire informazioni al Giudice, per facilitarLo nella Sua decisione, mirata a fare il migliore interesse dei bambini, quando i genitori non sono in grado di farlo da soli.

Molti fattori sono esaminati per valutare cosa è meglio per i bambini: si identifica se i bambini presentano bisogni speciali, o eventuali  significativi problemi psicologici, il loro collegamento emotivo ai genitori, quale genitore è empaticamente più vicino al figlio; si valuta la qualità di ciascuna delle relazioni genitore-figlio per identificare eventuali conflitti esistenti tra i genitori,  nonché l’impatto sulla comunicazione e la cooperazione dei genitori. È sempre più comune per un genitore rendere false accuse di comportamento scorretto per quanto riguarda l’altro genitore in divorzi ad alto conflitto. A volte uno o entrambi i genitori continuano ad alimentare il loro conflitto sui bambini e i bambini continuano a essere collocati nel mezzo del conflitto genitoriale.

Se i figli sono grandi, lo psicologo deve valutare loro eventuali preferenze, ma soprattutto il fondamento della loro volontà. A volte i bambini sono sotto pressione o incoraggiati a esprimere una preferenza, e altre volte essi esprimono una preferenza basata su di un giudizio non consapevole, a causa della loro immaturità. Gli psicologi devono determinare quanto le preferenze espresse siano suscettibili di incidere sul loro interesse o quanto essi riflettano semplicemente condizionamenti vari.

Ogni famiglia è diversa, e sicuramente i figli beneficiano di più quando entrambi i genitori sono in grado di mettere da parte le loro difficoltà coniugali e agire in modo responsabile a beneficio dei loro figli, ma questa modalità purtroppo non  trova sempre riscontro nella realtà, ed allora noi psicologi siamo eticamente obbligati a dare indicazioni su una valutazione espressamente centrata sul bambino, i suoi bisogni, i suoi interessi.

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